con Daniele Aureli, Arianna Cianchi, Giulia Frattini, Serena
Gabriele, Achille Munari, Matteo Svolacchia e con la partecipazione di
Arianna Segoloni
coreografia e regia Massimiliano Burini, Arianna Cianchi
drammaturgia Massimiliano Burini
musiche originali ed elaborazioni audio Maisaund
costumi Viviana Catoni
disegno luci Fabio Galeotti
Una serata piacevole quella passata sabato 21 novembre al teatro stabile di innovazione Brecht di Perugia dove la compagnia “Occhisulmondo” ha replicato “2Feel romeoegiulietta”. Una struttura linda ed essenziale che ha offerto un palcoscenico perfetto ad uno spettacolo ben fatto, ricco di sfumature e di registri, da rivedere volentieri. Suggestivo l’allestimento, intelligenti i costumi, aderente la musica. La fusione di teatro e danza ha ben funzionato nella scansione ritmica della rappresentazione, appena appesantita da qualche passaggio in cui la voce si è fatta un po’ troppo declamatoria, ma comunque coinvolgente ed efficace nel gioco degli scambi tra movimento e parola. Un ensemble di danzatori–attori assai partecipe suggerisce molte trame e racconta una storia a lieto fine. Niente tragedia shakespeariana dunque, ma un bellissimo passo a due finale, coreografato ed interpretato (con il bravo Achille Munari) dall’amica Arianna Cianchi, in cui Romeo solo per pochi attimi gioca ad essere morto e felicemente compie la sua ricerca. Fuori di loro, amori diversi hanno parlato e danzato, qualcuno contempla un festone di bambole ritagliate nella carta.
Divertente ed interessante l’idea di invitare il pubblico ad una festa, sebbene il meccanismo si sia rivelato un po’ farraginoso e sicuramente perfettibile. Forse il feedback funzionerebbe meglio se le due azioni di indossare la maschera (e dunque assumere la stessa prospettiva degli attori) e di lanciare la stella filante (... se ne lancerebbero volentieri anche tre o quattro!) fossero separate nel tempo e indotte da segnali più precisi. In quanto al chupa-chupa, qualunque momento può essere buono per succhiare una caramella a teatro!
Questo spettacolo è stato davvero una gradevole sorpresa, ma la sorpresa delle sorprese è stata un’inedita Serena Gabriele, già stimata come insegnante e danzatrice muta, ma non ancora conosciuta come danzatrice parlante!
Isadora Duncan