Dal tuo piede, il più danzante candore, dove si spezza in dieci la tua grazia, una colomba sale alla tua vita, scende alla terra un nardo infinito. Con il tuo piede metti lo splendore della madreperla in meschino impaccio e dove va il tuo piede va il biancore, cane sparso di gelsomino calzato. Al tuo piede, tanto spuma che spiaggia, arena e mare m’accosto e mi scosto, e nel recinto suo cerco di entrare. Entro e lascio che l’anima mi sfugga dalla amorosa voce del grappolo: pesta il mio cuore ch’esso è già maturo. Miguel Hernández “Poesie”, Feltrinelli, Milano, 1970, p. 9 |