Emily Dickinson



Non so ballare sulle punte —
nessuno mi istruì —
ma spesso, dentro la testa,
una tale gioia mi possiede,

che se avessi nozioni di balletto —
mi esprimerei in piroette
da fare impallidire una troupe —
e ammattire una prima donna,

e anche se non ho gonna di tulle
o riccioli nei capelli
né saltello per il pubblico — come un uccellino
le zampette contro l’aria,

né tuffo il corpo in palle in piume,
né scorro su ruote di neve
fino a uscire di scena fra gli applausi
e le richieste di bis del pubblico —

e nessuno sa che so quest’arte
che cito — agile — qui —
e nessun manifesto mi vanta —
è tutto esaurito all’Opera —

Emily Dickinson, [326], 1862
“Poesie”, Mondadori, Milano, 1995, p. 109